La realizzazione dell’album è una fase importante del servizio, perché completa e da forma definitiva a tutto il lavoro svolto in fase di scatto e di postproduzione.
Secondo la mia opinione, le caratteristiche principali che deve avere un album di matrimonio sono la durata nel tempo, la stampa di qualità e una realizzazione sobria ed elegante.
Vediamo come ottenere tutto questo.

La durata nel tempo

Tutti abbiamo chiara l’immagine delle foto sull’album di matrimonio dei nostri genitori che hanno cambiato colore a distanza di anni.
Oggi è possibile ottenere una stabilità molto maggiore delle foto stampando con la tecnica fine art Giclée certificata Digigraphie.

 

La stampa fine art Giclée è un tipo di stampa a pigmenti su carta 100% cotone che ne garantisce l’inalterabilità nel tempo ed è attualmente diffusa tra artisti internazionali per le sue peculiarità di riproduzione fedele dei colori, ripetibilità dei risultati e durata museale.

Il marchio Digigraphie by Epson garantisce gli standard più elevati nella produzione digitale di stampe fine art certificate.
A seconda dei supporti utilizzati, le stampe create con Digigraphie durano da 60 a oltre 100 anni, molto di più delle tradizionali stampe all’alogenuro d’argento.

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La stampa

Come abbiamo visto la tecnica fine art Giclée certificata Digigraphie garantisce degli standard qualitativi presi come riferimento dal mondo dell’arte contemporanea.
Come si possono incontrare una stampa di qualità assoluta con le esigenze di fruibilità di un album fotografico?
Tra le carte fine art, alcune sono più adatte ad una realizzazione come l’album fotografico, in cui le stampe entrano in contatto diretto l’una sull’altra. Per altre carte più delicate è preferibile evitare l’attrito delle superfici stampate.
Rispetto alla finitura, ci sono carte opache, più eleganti e prive di riflessi indesiderati, o semilucide, con un contrasto di toni decisamente superiore. Di base viene utilizzata una carta Water Color certificata Digigraphie dalla superficie in cotone e corpo in cellulosa, che presenta una superficie irregolare tipica delle carte artistiche per acquarello. Le riproduzioni artistiche acquisiscono un maggiore fascino su questa carta, che ricorda anche al tatto le autentiche carte per acquarello in cotone.
Vediamo le caratteristiche delle altre carte fine art.

Hahnemühle Photo Rag 308 gsm
È una carta opaca, leggermente ruvida, realizzata interamente in fibra di cotone, ha una tonalità di bianco leggermente calda ed è ideale per le stampe giclée.

Hahnemühle Fine Art Pearl 285 gsm
Ha un tono di bianco molto neutro ed è in grado esaltare la profondità dei neri e tutta la brillantezza dei colori, con dei risultati eccezionali. È una carta priva di lignina, costituita solo di alfacellulosa. È stata la prima carta fine art ad avere una finitura semilucida, molto simile alle carte fotografiche tradizionali baritate spalmate di gelatina d’argento.

Hahnemühle Fine Art Baryta 325 gsm
Anche la carta Fine Art Baryta ha una finitura semilucida, molto simile alle carte fotografiche tradizionali baritate usate in camera oscura analogica. Anch’essa è priva di lignina ed è realizzata interamente in alfacellulosa. Si differenzia dalla Fine Art Pearl per la sua maggiore lucentezza e per il tono del bianco decisamente freddo. Per le sue caratteristiche peculiari (gamut ampio e densità dei neri) è consigliata sia per stampe a colori sia in bianco e nero.

La realizzazione

La forma, le dimensioni, il materiale della copertina, la tecnica di rilegatura, sono tutti fattori che incidono in maniera decisiva nella creazione di un album che si contraddistingua per la sobrietà e l’eleganza.
Ogni scelta al riguardo è il risultato di uno studio approfondito di materiali, colori, proporzioni. Scaturisce dall’incontro di arti, esperienze ed idee di artigiani appassionati e professionisti della bellezza. Il lavoro che porto avanti insieme a tutti i collaboratori che contribuiscono alla realizzazione dell’album e del packaging è volto a togliere il superfluo, ad alleggerire, a far emergere l’essenziale. L’album acquista così una materia densa, in cui riconoscere i tratti di tutti i processi creativi che l’hanno reso possibile.